Vagabondaggi

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Gli alberi e le nuvole, il cielo, le strade e le case…

Tutto si muove intorno e non è mai lo stesso.

Paesaggi in cui il cuore si perde, panorami il cui l’uguale si compone in altri modi.

Camminare, andare senza fine perchè forse meta non c’è; l’uomo l’ha sempre fatto: Diogene, Paolo di Tarso,  San Benedetto, Rimbaud e Verlaine, e poi  Kerouac.

Anche nel Medioevo, quando muoversi era difficile, rischioso, quasi improbabile, si viaggiava. Ed i vagabondi erano uomini ai quali l’orizzonte troppo prossimo non bastava, così andavano, nascosti sotto il mantello del pellegrino o del mercante.

Vagabondare vuol dire partire ed andare, camminare senza meta; è il viaggiare fermandosi a guardare gli alberi, le nuvole.

il sole brillò un giorno così incredibilmente giallo e giovane sulla vecchia strada provinciale, e sul lago scivolò un battello nero con una grande vela bianca come la neve, e io allora pensai a come era breve la vita – e improvvisamente di tutti i propositi, i desideri e i progetti, non rimase nient’altro che una bella, inguaribile voglia di viaggiare. 

Così selvaggia e insaziabile è la vera voglia di viaggiare , lo stimolo di conoscere e di sperimentare cose nuove, che nessuna conoscenza e nessuna esperienza riescono a saziare.

Quando la terra ci chiama, quando a noi vagabondi giunge il richiamo del ritorno e per noi irrequieti si delinea il luogo del riposo, allora alla fine non sarà un congedo, una timida resa, ma piuttosto un assaporare, grati e assetati, la più profonda delle esperienze.

” Ah, la vera voglia di viaggiare non è altro che quella voglia pericolosa di pensare senza timori di sorta, di affrontare di petto il mondo e di voler avere delle risposte da tutte le cose, gli uomini, gli avvenimenti. Una voglia che non può essere placata con progetti e dai libri, che esige sempre di più e costa sempre di più, in cui bisogna mettere il cuore e il sangue. 

Hermann Hesse, nato a Calw nel 1877, è considerato uno dei maggiori scrittori tedeschi del Novecento. Autore di romanzi come Siddharta, Il lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, fu insignito nel 1946 del premio Nobel per la letteratura.
Morì nel 1962.

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3 pensieri su “Vagabondaggi

  1. nuvolesparsetraledita ha detto:

    Anzi, mi fa molto piacere che quel mio vecchio articolo vi abbia ispirate 🙂
    Buona serata, un abbraccio e buona fortuna col vostro blog!

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