DIARIO · narrazione

ODE ALLA DONNA VESTITA DI ROSSO

Ha attraversato la strada davanti a te di corsa, senza guardarsi attorno e hai dovuto inchiodare perchè davvero non avresti pensato sarebbe venuta avanti. Ti ha sorriso, si è scusata con la mano: un breve gesto e subito è tornata a camminare.

Era vestita di rosso e sorrideva guardando chissà cosa davanti a sè, nel tardo pomeriggio caldo di inizio giugno e qualche ruga segnava di più un viso già solcato da tanta vita, certo vissuta intensamente. Era vestita di rosso e sorrideva, ti ha fatto un breve cenno di scusa con la mano ed è andata avanti, chissà dove.

Non era molto bella, nè giovane, nè magra; non era ben pettinata e neppure carica di gioielli. Sorrideva e camminava svelta attraversando la strada col suo vestito rosso. Attorno a lei c’era un’aria sospesa, un profumo caldo d’estate, una certa attesa.

Era vestita di rosso e l’hai guardata, hai risposto al suo sorriso; è passata davanti alla tua auto ferma ed è scomparsa nella via camminando veloce – i capelli gettati all’indietro, la borsa a tracolla, le scarpe col tacco – andando avanti, chissà dove.

Non era più bella delle altre che hai visto passare, però era vestita di rosso e sorrideva mentre il sole chiaro di questo inizio di giugno ti scaldava.

Una donna fenomenale

Le belle donne si domandano dove si celi il mio segreto.
Non sono appariscente, né disegnata per vestire
taglie da modella,
ma quando comincio a raccontarmi
credono stia raccontando storie.
Dico loro
Che è nello spazio del mio abbraccio,
è nell’ampiezza dei miei fianchi
è nell’andatura del mio passo,
è nella linea delle mie labbra.
Sono una donna,
intensamente.
Sono una donna fenomenale
Ecco io chi sono.

Quando entro in una stanza,
disinvolta, come piace a te
E cammino verso un uomo
tutti gli altri si alzano in piedi
O cadono sulle ginocchia,
poi si raccolgono intorno a me
Come le api intorno al miele.
Dico loro
Che è il fuoco del mio sguardo,
è lo splendore del mio sorriso
è l’ondeggiare della mia vita,
ed è la gioia nei miei piedi.
Sono una donna,
intensamente.                                                                                                                                               Una donna fenomenale
Ecco io chi sono.

Anche gli uomini si domandano
cosa vedano in me,
ci provano davvero,
ma non riescono a toccare
l’essenza del mio mistero.
Quando tento di mostrarlo
essi dicono che ancora non vedono.
Dico loro
che è nell’arco della mia schiena,
è nella luce del mio sorriso,
è nel sentiero dei miei seni,
è nella grazia del mio stile.
Sono una donna,   intensamente.
Sono una donna fenomenale.
Ecco chi sono io.

Ora puoi comprendere
perché il mio capo non è chino.
Io non urlo o salto in giro
io non parlo con un grido.
E quando mi vedi passare provi un orgoglio glorioso.
Io dico
è nello scatto delle mie ginocchia,
è nell’onda dei miei capelli,
è nel palmo delle mie mani,
è nel bisogno delle mie attenzioni.
Perché io sono una donna,
intensamente.
Una donna fenomenale.
Ecco io chi sono.

Maya Angelou

7 pensieri riguardo “ODE ALLA DONNA VESTITA DI ROSSO

    1. Io non amo molto vestirmi di rosso ( non ho i colori adatti, nè come capelli nè come viso) però adoro chi lo fa… dà calore e allegria, il rosso… 🙂
      Ciao, ben ritrovata in rete, mi erano mancati i tuoi post!

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        1. Sono una lettrice accanita, ma da tempo mi piace poco quel che si scrive in Italia: temo che la vera scrittura – con tanti distinguo, ovviamente – si stia spostando sul web, forse perchè le logiche della pubblicazione non sono quelle della qualità. Pensa che ho usato a scuola alcuni post che mi sembravano più validi – e comunque sempre più attuali – di brani che sono nelle antologie.
          I tuoi post sono sempre molto interessanti e belli dal punto di vista stilistico.
          Ciao, buona giornata!

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