Ho dato poesia…

Hai viso di terra scolpita,

sangue di terra dura,

sei venuta dal mare.

Tutto accogli e scruti

e respingi da te

come il mare. Nel cuore

hai silenzio, hai parole

inghiottite. Sei buia.

Per te l’alba è silenzio.

E sei come le voci

della terra ‒ l’urto

della secchia nel pozzo,

la canzone del fuoco,

il tonfo di una mela;

le parole rassegnate

e cupe sulle soglie,

il grido del bimbo ‒ le cose

che non passano mai.

Tu non muti. Sei buia.

Sei la cantina chiusa,

dal battuto di terra,

dov’è entrato una volta

ch’era scalzo il bambino,

e ci ripensa sempre.

Sei la camera buia

cui si ripensa sempre,

come al cortile antico

dove s’apriva l’alba.

5 novembre ’45

Santo Stefano Belbo, la casa

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