Capovolgi la vita

C’è una tristezza di fondo, stasera, come un’anima gelata che ti prende giù dalla gola e fa di nuovo nodo, un nodo sordo come allora.

Il ghiaccio illumina la strada, gli alberi sono trine.

Taci, guardi intorno, attendi ai gesti consueti: spegnere la luce, chiudere le imposte, riordinare. Non in quest’ordine, no, ma i gesti sono gli stessi.

La luna getta raggi nel cielo nero, schiarisce la collina.

Ti siedi sul divano, accendi il televisore, non ti senti di parlare; respiri lento, riempi i polmoni di aria pura; ascolti.

Arriva dal fiume, lontano, uno strano sciabordìo, ma forse non è il fiume.

Cerchi il suo corpo, più tardi; ritrovi un calore che ogni tanto sfuma e si disperde nell’onda lunga della consuetudine.

Si colma di sospiri, la stanza, e si stropicciano le coltri sotto le tue mani.

Domani riprenderai forte la tua vita, la capovolgerai: stirerai tutti gli abiti che da anni non indossi e li indosserai, cambierai colore ai capelli, sarai di più e meglio, sarai altro.

Sorridi tu per prima, sorrideranno anche gli altri; tendi la mano e capovolgi la vita, sii diversa da te: meglio se non se lo aspettano, meglio se nessuno lo saprà, prima…

Piaceri 

La prima occhiata dalla finestra la mattina
Il vecchio libro ritrovato
Volti pieni di entusiasmo
Neve, il volgere delle stagioni
Il quotidiano
Il cane
La dialettica
Fare la doccia, nuotare
Musica antica
Scarpe comode
Comprendere
Musica nuova
Scrivere, piantare
Viaggiare
Cantare
Essere cordiale.

Bertolt Brecht

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