Ehi notte

Nessuno per le strade, nessuno.
Neppure il vento, neppure un soffio leggero, un lucido stillare del ghiaccio che ricopre gli arbusti. Sono serrate le imposte, dormono gli animali nelle loro tane, riposano gli uccelli nei nidi; tutto tace e l’Universo osserva il lento fluire del tempo, in questa notte invernale fredda, colma di silenzio.
E’ sempre la stessa, la strada, anche se deserta; sono sempre uguali le case, non sono cambiati – gli alberi – ora che nessuno li vede. Ogni cosa tiene gli occhi chiusi e sogna, si rimbocca le coltri e si rigira nel tepore del suo giaciglio, poi si abbandona al lento fantasticare incosciente della notte.
Brilla solitaria qualche luce, tremola appena; la luna, sospesa nel cielo, guarda giù compassionevole il tacito deserto che è ora il mondo. Sospira benevola,  si allontana.
Nessuno neppure lassù, nessuno.
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