Venti giugno

E’ trapuntato di stelle, il cielo, stanotte. E quelle stelle pulsano, sembra si spengano, tornano a riaccendersi più luminose.

Solo un graffio biancastro, una nuvola, attraversa la volta quasi nera; è un graffio di piacere, però, il graffio che nasconde un urlo d’amore.

Guardi il cielo, ti perdi, ti par quasi di volare in alto, fra le stelle che pulsano, che sembrano spegnersi e poi tornano a brillare più forte.

Spunta la luna dietro alla collina, illumina l’Appennino.

Viene dalla Riviera, è lì anche per te: sale un canto senza voce, ti colma di ricordi.

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