Roma, partire per andare

Il viaggio
A Maxime Du Camp

 

Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!

 

I loro desideri hanno la forma delle nuvole,
e, come un coscritto sogna il cannone,
sognano voluttà vaste, ignote, mutevoli
di cui lo spirito umano non conosce il nome!

C. Baudelaire

e domani ci sarò

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3 pensieri su “Roma, partire per andare

  1. lauraluna ha detto:

    Viaggiare ?
    Per viaggiare basta esistere.
    Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi.

    Fernando Pessoa

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  2. lauraluna ha detto:

    Viaggiare! Perdere paesi!
    Essere altro costantemente,
    non avere radici, per l’anima,
    da vivere soltanto di vedere!
    Neanche a me appartenere!
    Andare avanti, andare dietro
    l’assenza di avere un fine,
    e l’ansia di conseguirlo!
    Viaggiare così è viaggio.
    Ma lo faccio e non ho di mio
    più del sogno del passaggio.
    Il resto è solo terra e cielo.
    (Fernando Pessoa)

    La letteratura di viaggio è per sua natura un’immersione “totale” perché mette in movimento il cervello e il corpo, i sensi e l’anima. Parola di Paolo Rumiz, editorialista di “Repubblica” e inviato speciale de “Il Piccolo” di Trieste, ma soprattutto viaggiatore e autore di racconti, reportage e libri di successo.
    Da oltre 10 anni Rumiz viaggia lungo la Penisola e in Europa, soprattutto a Oriente, attraversando luoghi e incontrando culture geograficamente vicine ma poco note, privilegiando le periferie ai capoluoghi, la gente comune ai personaggi.
    Un autore che ci fa scoprire la bellezza del muoversi lentamente per assaporare l’essenza dei luoghi che si attraversa, perché la lentezza del viaggio rende tutto lo spazio più famigliare, dunque più vicino e più piccolo. É il paradosso della bassa velocità che accorcia lo spazio e non lo allunga. Un viaggio in autostrada è infinitamente più noioso, dunque interminabile.
    Quelli di Rumiz sono cammini nello spazio ma anche nel tempo, alla ricerca di squarci di vita contro una globalizzazione che appiattisce tutti i luoghi senza spiegarceli, così come Google Earth che ci proietta ovunque nel mondo con pochi click, senza farci afferrare il senso della distanza, dell’incontro, del fascino del reale.
    Negli ultimi anni Rumiz è stato protagonista e narratore di numerosi viaggi “sostenibili”: a piedi o in bicicletta, alla scoperta di percorsi inediti nella nostra Penisola. Tra i più recenti l’itinerario lungo l’intero corso del fiume Po, dalla sorgente alla foce, l’attraversamento delle Alpi da mare a mare, da Ventimiglia a Trieste, e la recente ri-scoperta degli Appennini.
    Per lui viaggiare è anche mettersi in discussione, scoprire se stessi attraverso gli altri, accettare il giudizio di chi incontri per strada, perché sono gli altri la misura di ciò che siamo, sempre che impariamo ad uscire dalle nostre certezze quotidiane.

    Bentornata e ……..fermati un po’ !!!!!!!!!!

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    • nuvolesparsetraledita ha detto:

      Ciao! Oggi Milano Roma… ho ancora poco tempo per fermarmi, ma spero presto di tornare
      Per ora, una breve vacanza romana
      Un abbraccio ❤

      Mi piace

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