Sarebbe stato dolce naufragare

Nuvole sparse tra le dita

L’alzarsi all’alba, ogni mattina, scendere per prendere la legna ed accendere la stufa.

Preparare il caffè e buttarlo giù caldissimo, quasi scottarsi lingua e palato, ma così è più buono altrimenti non sa neppure di caffè.

Chiamare chi ancora dorme forte, aprire le persiane al nuovo giorno.

Rifare i letti buttando alla finestra le lenzuola e  le coperte ogni mattina.

Spazzare sotto il letto, scopare ogni giorno la scala pulire i fornelli

Cucinare risparmiando perchè è sempre stata dura: le tagliatelle verdi tirate a mano con le punte tenere delle ortiche, la torta di asparagina patate pane ammollato nel latte qualche uovo, il bianco mangiare e il budino piemontese fatto con una caramella disciolta per dare buon sapore.

I piatti, lavati tutti a mano e risciacquati con l’acqua fredda, il bucato fatto nel fiume; ora quasi non usare la lavatrice e sorridere lieve se si dice.

La stanza chiusa, la…

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