ESERCIZI DI SCRITTURA: due, lettera fatta scrivere

LETTERA FATTA SCRIVERE

Caro marito,

sono quasi tre anni che sei lontano e diventa sempre più difficile raccontarti …

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ODE ALLA DONNA VESTITA DI ROSSO

Ha attraversato la strada davanti a te di corsa, senza guardarsi attorno e hai dovuto inchiodare perchè davvero non avresti pensato sarebbe venuta avanti. Ti ha sorriso, si è scusata con la mano: un breve gesto e subito è tornata a camminare.

Era vestita di rosso e sorrideva guardando chissà cosa davanti a sè, nel tardo pomeriggio caldo di inizio giugno e qualche ruga segnava di più un viso già solcato da tanta vita, certo vissuta intensamente. Era vestita di rosso e sorrideva, ti ha fatto un breve cenno di scusa con la mano ed è andata avanti, chissà dove.

Non era molto bella, nè giovane, nè magra; non era ben pettinata e neppure carica di gioielli. Sorrideva e camminava svelta attraversando la strada col suo vestito rosso. Attorno a lei c’era un’aria sospesa, un profumo caldo d’estate, una certa attesa.

Era vestita di rosso e l’hai guardata, hai risposto al suo sorriso; è passata davanti alla tua auto ferma ed è scomparsa nella via camminando veloce – i capelli gettati all’indietro, la borsa a tracolla, le scarpe col tacco – andando avanti, chissà dove.

Non era più bella delle altre che hai visto passare, però era vestita di rosso e sorrideva mentre il sole chiaro di questo inizio di giugno ti scaldava.

Una donna fenomenale

Le belle donne si domandano dove si celi il mio segreto.
Non sono appariscente, né disegnata per vestire
taglie da modella,
ma quando comincio a raccontarmi
credono stia raccontando storie.
Dico loro
Che è nello spazio del mio abbraccio,
è nell’ampiezza dei miei fianchi
è nell’andatura del mio passo,
è nella linea delle mie labbra.
Sono una donna,
intensamente.
Sono una donna fenomenale
Ecco io chi sono.

Quando entro in una stanza,
disinvolta, come piace a te
E cammino verso un uomo
tutti gli altri si alzano in piedi
O cadono sulle ginocchia,
poi si raccolgono intorno a me
Come le api intorno al miele.
Dico loro
Che è il fuoco del mio sguardo,
è lo splendore del mio sorriso
è l’ondeggiare della mia vita,
ed è la gioia nei miei piedi.
Sono una donna,
intensamente.                                                                                                                                               Una donna fenomenale
Ecco io chi sono.

Anche gli uomini si domandano
cosa vedano in me,
ci provano davvero,
ma non riescono a toccare
l’essenza del mio mistero.
Quando tento di mostrarlo
essi dicono che ancora non vedono.
Dico loro
che è nell’arco della mia schiena,
è nella luce del mio sorriso,
è nel sentiero dei miei seni,
è nella grazia del mio stile.
Sono una donna,   intensamente.
Sono una donna fenomenale.
Ecco chi sono io.

Ora puoi comprendere
perché il mio capo non è chino.
Io non urlo o salto in giro
io non parlo con un grido.
E quando mi vedi passare provi un orgoglio glorioso.
Io dico
è nello scatto delle mie ginocchia,
è nell’onda dei miei capelli,
è nel palmo delle mie mani,
è nel bisogno delle mie attenzioni.
Perché io sono una donna,
intensamente.
Una donna fenomenale.
Ecco io chi sono.

Maya Angelou

ESERCIZI DI SCRITTURA: uno, mare

MARE

Usciva ancora tutti i giorni verso sera; camminava per il borgo sino alla spiaggia e lì si toglieva le vecchie pantofole nere,  poi andava.

Avanzava lenta sulla sabbia, affondando a volte sino ai calcagni ma non si fermava mai: non parlava, quasi non salutava se incontrava qualcuno; camminava come aveva fatto con Augusto per cinquant’anni, quasi ogni giorno verso sera.

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