VORREI…

Ogni anno, in occasione del Giorno della Memoria, escono numerosi i libri che parlano della Shoa.
Vorrei leggerli, almeno alcuni, in momenti diversi, in giorni diversi.

Non riuscirei mai a leggerli tutti, però; in fondo, preferisco accontentarmi di quei classici che mi hanno segnata, accompagnandomi per tutta la vita: Se questo è un uomo, Il diario di Anna Frank, L’amico ritrovato e pochi altri.
Qualche film memorabile… La vita è bella, Schindlers’list, Jona che visse nella balena, Il pianista
Mi basta.
Se il sapere di più provoca strazio, mi fermo.
L’immaginazione basta.

Su IL LIBRAIO, una rassegna molto ampia dei libri in uscita.

La memoria dei fiori – Il diario di Rywka Lipszyc, in libreria per Garzanti. Un libro (che può contare anche su un ampio apparato iconografico) che racconta la vera storia di una bambina del ghetto di Lódz, una delle centinaia di migliaia di ragazzine ebree vissute durante l’occupazione nazista che non hanno mai avuto l’opportunità di provare le gioie e le pene dell’adolescenza.

Un'immagine della graphic novel Il pugile di Reinhard Kleist © ANSA

L’autore tedesco Reinhard Kleist arriva in Italia per presentare il graphic novel Il pugile (Bao Publishing), storia vera di Hertzko Haft, sopravvissuto ai lager nazisti grazie alla boxe.
Charlotte (Mondadori) di David Foenkinos racconta l’incontro casuale tra lo scrittore parigino classe ’74 e l’opera di Charlotte Salomon, pittrice tedesca di origini ebraiche che morì ad Auschwitz il 10 ottobre 1943.
Il romanzo d’esordio della giornalista irlandese Audrey Magee, Quando tutto sarà finito, arriva nelle librerie italiane per Bollati Boringhieri. Il libro racconta (per dialoghi) la storia di un “amore per caso”: da una parte la Berlino in guerra, dall’altra il fronte russo a Stalingrado. Tra i personaggi del romanzo, un padre convinto seguace della dottrina nazista: è questo il personaggio che meglio di tutti rappresenta la Germania del tempo, quella della “banalità del male”, quella della gente comune che ritiene legittimo impadronirsi delle case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi e continuare a brindare alla vittoria e a godere dei privilegi conquistati all’interno del regime anche quando la realtà annuncia la sconfitta.

Controllare e distruggere – Fascismo, nazismo e regimi autoritari in Europa (1918-1945) di Johann Chapoutot, uno specialista dei totalitarismi europei, propone un’autorevole ricostruzione del fulmineo sviluppo – e del gigantesco seguito di popolo che lo accompagnò – delle ideologie autoritarie in Italia e Germania, ma anche in Spagna, Portogallo e Austria.
Valentine Goby, classe ’74, autrice di otto romanzi e di numerosi libri per ragazzi, arriva nelle librerie italiane con Una luce quando è ancora notte (Guanda), che ha vinto nel 2014 il Prix des Libraires. Il suo è un romanzo che racconta la speranza di uscire dal lager.
Trieste della croata Daša Drndić, accolto in Francia – dov’è tradotto da Gallimard – e in altri paesi come un grande romanzo. Un libro sulle conseguenze del male piuttosto che sulla sua pretesa banalità.
Un padre sopravvissuto al campo di Auschwitz, un figlio che gli vive accanto e si assume il compito di dare voce al suo silenzio. Toccante e autobiografico, Il silenzio di Abram di Marcello Kalowski.

Copertina Tracce di memoria
In Tracce di memoria (Giunti) Peter Lantos ripercorre la sua odissea di ebreo ungherese, prima a Bergen-Belsen poi sotto il regime comunista. Il suo racconto è la testimonianza di una generazione che ha vissuto anni terribili scanditi dall’orrore del nazismo e dall’oppressione stalinista.
Un mondo senza noi (Piemme) di Manuela Dviri (prefazione di Gad Lerner) racconta la saga di due famiglie di ebrei italiani nel vortice delle leggi razziali e della Shoah, e lo fa dal punto di vista di una figlia.

Tra le uscite Rizzoli per il Giorno della Memoria segnaliamo La memoria rende liberi – La vita interrotta di una bambina nella Shoah, scritto da Enrico Mentana con una delle ultime testimoni, Liliana Segre.
Da citare anche Il tabaccaio di Vienna (sempre Rizzoli), romanzo dell’austriaco Robert Seethaler ambientato nel 1937, in una Trafik viennese, con la guerra alle porte: a intrecciarsi, le storie del giovane Franz, del suo maestro Otto e dell’anziano Freud.

l'angelo del campo

L’angelo del campo, di C. Irving,  racconta del capo ispettore della Omicidi a Berlino, un eroe di guerra che ha perso un braccio sul fronte russo. Siamo nel 1943, e l’uomo non riesce a credere a quello che si dice sui campi di concentramento…
I carnefici italiani di Simon Levis Sullam, un saggio che, settant’anni dopo le deportazioni degli ebrei dall’Italia, spiega in quali contesti, con quali motivazioni e in che modo partecipò nel nostro Paese al genocidio.
Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? E’ possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un’ingiustizia? In Intenso come un ricordo (Corbaccio) Jodi Picoult risponde a queste domande e offre una nuova prospettiva sull’Olocausto.

Trilogia del ritorno, F. Uhlman. Un classico, ormai.

L’architetto ebreo, di origine ungherese, Pali Meller, viene denunciato e arrestato per aver falsificato un documento nel quale si attestava la sua appartenenza alla razza ariana. Vedovo da tempo, deve lasciare i suoi due figli, Paul di 11 anni e Barbara di 7, alla governante. Ora esce per Marsilio Baci di carta – Lettere di un padre ebreo dalla prigione, 1942/43, che raccoglie i testi, emozionanti, che scrisse dalla prigionia.

Ne Il sacrificio di Éva Izsák (Chiarelettere) Januaria Piromallo racconta l’atroce storia vera giovane ebrea ungherese fatta suicidare nell’estate del 1944, a soli diciannove anni e mezzo.
Ne Il bambino di Auschwitz (Newton Compton), ispirato a una storia vera, Suzy Zail racconta il commovente tentativo di restare bambini nell’inferno di un campo di concentramento.
La baracca dei tristi piaceri, H. Schneider. “Stava lì, l’aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l’uniforme impeccabile…

La scena interiore (Ponte alle Grazie) Marcel Cohen tenta di ricostruire, quasi indiziariamente, le vite dei suoi cari annichilite dalla violenza nazista. Da bambino l’autore vide la madre, il padre, la sorellina neonata, i nonni paterni, due zii e una prozia salire su un camion, destinati ad Auschwitz: nessuno fece ritorno.
I ragazzi del ghetto (Sperling & Kupfer) di David Safier, un romanzo che racconta la resistenza del ghetto di Varsavia contro la barbarie dell’Olocausto. La protagonista, la coraggiosa Mira, è una ragazzina ebrea che sfida la polizia e fa un incontro speciale…
Figli di Hitler, di G. Knopp. Questo libro è la storia di una generazione che non ebbe scelta.
Intellettuale a Auschwitz, J. Améry. Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa la sua  vertiginosa discesa nell’abisso concentrazionario…

Stelle di cannella, H. Schneider. E’l’inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato.
Mengele, J. Camarasa. Joseph Mengele è probabilmente il più feroce criminale nazista: è il famigerato medico di Auschwitz.
La danza della memoria,E. Wiesel. Doriel Waldman, ebreo polacco che vive a New York, è un uomo solo, prigioniero dei ricordi. L’Olocausto è una ferita insanabile…
Il farmacista di Auschwitz, D. Schlesak. “Victor Capesius era farmacista a Sighis, buon vicino di casa della famiglia Schlesak.

Conversazioni con Primo Levi, F. Camon. Il lager nazista è l’emblema più tragico del secolo appena finito; due grandi del secolo scorso a colloquio.

Dialoghi con Albert Speer, J. Fest. Dopo il rilascio dal carcere di Spandau, dove aveva scontato la pena inflittagli dal tribunale internazionale di Norimberga, Albert Speer incontra J. Fest Paesaggio con bambina, A. Appelfeld. È il 1942 e Tsili Kraus ha solo dodici anni; è una bambina fragile, nel corpo e nella mente.

Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo, D. Hallenstein “Quello che facevo era completamente illegale. E lo sapevo” .Giorgio Perlasca, lo Schindler italiano si racconta.

La figlia dei ricordi, S. McCoy. Garmisch, Germania, inverno 1944.
I filosofi di Hitler, Y. Sherratt. I filosofi che furono al servizio di Hitler nel progetto di dominazione del mondo. Una ricostruzione approfondita e documentata
Operazione salvataggio, S. Giannella. La guerra di eroi sconosciuti che rischiando la vita hanno salvato migliaia di opere d’arte. Le loro storie…
Avevano spento anche la luce, R. Sepetys. Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita.


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