Venti giugno

E’ trapuntato di stelle, il cielo, stanotte. E quelle stelle pulsano, sembra si spengano, tornano a riaccendersi più luminose.

Solo un graffio biancastro, una nuvola, attraversa la volta quasi nera; è un graffio di piacere, però, il graffio che nasconde un urlo d’amore.

Guardi il cielo, ti perdi, ti par quasi di volare in alto, fra le stelle che pulsano, che sembrano spegnersi e poi tornano a brillare più forte.

Spunta la luna dietro alla collina, illumina l’Appennino.

Viene dalla Riviera, è lì anche per te: sale un canto senza voce, ti colma di ricordi.

Luna d’inverno

Buio, un ansito gelido che stringe il petto mentre esci e vai verso l’auto, stasera.

Nel cielo la luna trascolora e si nasconde dietro a qualche ditata di nubi grigie; sarà neve – da qualche parte, forse, cadranno i bianchi fiocchi a coprire la terra e a scaldarne il cuore segreto – chissà dove.

Rabbrividisci, ed intanto sali in macchina, accendi il motore, riprendi il fiato impacciato che si era ritratto dentro di te e respiri. Si srotola l’asfalto scuro sotto le ruote nere, passano gli alberi scheletrici, passano i lampioni; lungo il viale verso la stazione qualche raro passante cammina svelto. Poi, la strada è deserta –  illuminata appena –  e mostra un volto stanco, sfatto, un volto di donna che invano ha troppo atteso.

Ora la luna è quasi disparsa; l’ansito è più gelido e stringe di più il petto. Un gatto svolta veloce dietro una casa, è un lampo nero che indovini quasi senza vederlo.

Metti al sicuro l’auto, nel calore del suo garage, ti chiudi alle spalle la porta di casa; lo spicchio di luna che ancora resta manda un bagliore pulsante oltre il vetro della tua stanza.

Dormi subito, riposa. Buona notte, spegni le luci.

Quadri di Viktoria Prischedko 

Luna d’inverno

Luna d’inverno che dal melograno
per i vetri di casa filtri lenta
sui miei sonni veloci di ladro
sempre inseguito e sempre per partire.
Come un velo di lacrime t’appanna
e presto l’ora suonerà…
Lontano
oltre le nostre sponde, oltre le magre
stagioni che con moto di marea
mortalmente stancandoci ci esaltano
e ci umiliano, poi splenderai lieta
tu, insegna d’oro all’ultima locanda
lampada sopra il desco incorruttibile
al cui chiarore ad uno ad uno
i visi in cerchio rivedrò che un turbine
vuoto e crudele mi cancella

Maria Luisa Spaziani

Un omaggio alla luna…e qualcosa in più.

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Terza proposta poetica, Isabella Scotti; eccola presente, dedicata alla Luna, e che la Luna le sia propizia….

Più tardi, la presentazione nonchè recensione di Ma Bohème

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Isabella Scotti

Si  è fatto  buio.

Affacciati  in  cielo,

 luna.

Ma   non  voglio  di  te

vedere  solo  uno  spicchio.

Non  voglio  tu  sia 

timida,

mostrati intera,

così

come  sai  essere  unica

nella  tua  bellezza  sfolgorante.

Accecami

con la tua bianca luce d’argento.

Mirabile incanto sei,

dolce compagna silenziosa.

Questa  notte,

più  non  sarò  sola

se  tu  compiacente,

vorrai  guardarmi  da  lassù

assieme

alle  tue  sorelle  stelle .

Affacciati,

non farti  ancor  pregare.

Ecco,

col  naso  all’insù

nel  buio,

puntando  il  cielo,

aspetto…

Isabella  Scotti

La  luna,  astro  misterioso,  a  cui  spesso  poeti  e  semplici  mortali  hanno  rivolto  un  pensiero,  ha  sempre  affascinato  popoli  e  civiltà  diverse.  Fin  dall’antichità  parlando  di  mitologia,  la  Luna  era  associata  all’elemento  femminile  contrapposta  al  Sole,  il  dio  maschile.  Per  i  Lipan,  una  tribù  apache,  essa  è  ”la  donna  della  trasformazione”,  per  gli  esquimesi  ”colei  che  si  rifiuta  di  prendere  marito”,  e  si  dice  che  in  suo  onore …

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