IMPROVVISO

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Un sorriso sulle mani, scarpe nuove – più leggere – e il cappotto  sopra il braccio; il maglione si fa  sottile, senza calze è più veloce anche l’andare.

Vuoi le giacche chiare, i pantaloni nuovi, vuoi sciogliere le rughe dal tuo viso, vuoi un nuovo amore: passeggiare mano nella mano, baciarlo davanti a tutti, guardarlo senza stancarti,  sfinirti in momenti senza fine senza scopo.

Cambierai colore ai tuoi capelli, non sai ancora quale sceglierai, metterai lo smalto rosso sulle unghie, allungherai le ciglia col mascara e nasconderai le occhiaie. Vuoi un nuovo amore, è tempo: l’inverno prossimo è lontano e la stagione calda avanza. Ci saranno sere brevi, giorni lunghi, ci sarà il sole, un prato verde, un fiore.

E’ tempo.

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Tempo di primavera

È venuto il tempo
che il ranuncolo limpido
rischiara
!’erba folta ed amara;
fitte e stupite
si schierano sulle prode
le margherite;
già l’usignolo s’ode.

Attilio Bertolucci

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Domenica quasi sera

Domenica quasi sera, passeggiata nel corso: i lampioni smorzati, le vetrine,  l’acciottolato e la gente, qualche incontro, un saluto poi niente.

E’ più freddo la sera: il sole del pomeriggio abbandona le spalle, lascia solo il corpo ed il vestito bello passa inosservato. Non è più tempo di sguardi, di occhiate; non è più tempo di passi affrettati per incontrarsi: ora rimane qualche ricordo, poi niente.

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Tramontata e’ la lunA

Tramontata è la luna

e le Pleiadi a mezzo della notte ;

anche giovinezza già dilegua ,

e ora nel mio letto resto sola.

Scuote l’anima mia Eros,

come vento sul monte

che irrompe entro le querce;

e scioglie le membra e le agita,

dolce amara indomabile belva.

Ma a me non ape, non miele;

e soffro e desidero.

SAFFO

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I capelli se non stai attenta si vedono bianchi, ormai, la pelle si abbandona sul viso, stanca. Gli occhi non brillano quasi mai e le mani son secche, vuote. Il corpo si svuota, la mente si allenta.

Nel tuo letto resti sola, e la luna – vecchia zitella pettegola – sorride alla tua finestra, ti chiama; non rispondere, non rispondere. Aspetta, verrà domani, avrai riposato ed il sole di un giorno sereno tornerà a prenderti per mano. Poi niente.